Perché la legge italiana e lo stesso bdsm sono così confondenti in materia sadomasochistica?

By elisavisconti at 7 luglio, 2010, 5:23 pm

Per capire questo, bisogna fare un breve accenno al sadomasochismo e alla differenza che esiste tra il sadomasochismo psicopatologico e il bdsm, differenza che purtroppo la stessa filosofia bdsm da molti punti di vista non è riuscita ad evidenziare.

Partiamo dal concetto base che il sadismo e il masochismo sono parafilie viste in funzione di risvolti psicopatologici dell’individuo e non sono stati inizialmente identificati come scelte di vita sessuali comportamentali libere, legittime e non patologiche. Essi sono tutt’ora identificati per molte persone ed esimi studiosi, come disturbi psicosessuali.

Il masochismo secondo fonti autorevoli di psicopatologia, è un disturbo comportamentale psicologico che esordisce di solito nella prima età adulta, la cui causa emotiva è il senso di colpa . Questo drammatico complesso di fattori psichici può svilupparsi in differenti direzioni dando luogo per primo alle cosiddette dipendenze patologiche da persone, situazioni o sostanze; in altri, a patologie del carattere come la nevrosi ossessiva o “nevrosi del dovere”; in altri ancora, alla depressione , che è l’esito estremo, di amplissima rilevanza epidemiologica, del bisogno masochistico di punirsi e di soffrire. La psichiatria afferma che questa patologia può essere compresente anche con il sadismo e il passaggio dall’una all’altra può essere accompagnato da manifestazioni d’ansia e da attacchi di panico. Il sadismo invece è visto dalla psicopatologia come un disturbo comportamentale nel quale il soggetto ha fantasie insistenti e persistenti in cui l’eccitamento sessuale è il risultato di sofferenze inflitte al partner. All’estremo dello spettro, il sadismo sessuale implica stupri brutali o tortura delle vittime. Ancora più estremo é l’omicidio con eccitazione, in cui la morte della vittima produce eccitazione sessuale. Il sadismo sessuale é di solito cronico. Quando viene praticata con partner non consenzienti, questa devianza sarà peggiorativa. Questo disturbo è particolarmente pericoloso quando si associa a un disturbo antisociale di personalità .

Solo nei primi anni del ‘900, il prof. Richard von Krafft Ebing, professore di psichiatria all’Università di Vienna verso la fine del XIX secolo sotto la categoria di “anomalie psicologiche a sfondo sessuale“, delineò che sia il sadismo che il masochismo potevano essere atteggiamenti con connotazioni erotiche. Nel suo trattato del 1885, “Psychopathia Sexualis” il sadismo era definito come “l’esperienza di sensazioni sessuali piacevoli, orgasmo compreso, prodotta da atti di crudeltà, punizioni corporali inflitte sulla propria persona o in presenza di altri, sia animali o persone. Esso consiste in un innato desiderio di umiliare, di fare male, ferire o persino distruggere gli altri, per lo scopo di ottenere il proprio godimento sessuale“. Come il sadismo anche il termine di masochismo a sfondo erotico deve la sua origine a von Krafft Ebing che latinizzando il suo cognome coniò il termine di masochismus, per delineare, l’asservimento e la schiavitù accettata, compreso il piacere nel ricevere punizioni. Il significato di masochismo era “Una pulsione che fa parte di quelle persone che provano piacere dall’idea di essere completamente e incondizionatamente soggetti alla volontà di una persona del sesso opposto, umiliandoli e abusando di loro godendo nel ricevere dolore fisico e mentale .

E non va meglio con le altre parafilie sessuali. Esse infatti in ambito psichiatrico vengono identificate come devianze o perversioni sessuali e sono classificate tra i disturbi del comportamento sessuale e della personalità.

Inoltre vengono  classificate e schematizzate tra loro non tenendo conto che alcune sono lecite altre illecite. Se si andasse su una qualunque manuale di psicopatologia, si evincerebbe che le parafilie sessuali legali, come il feticismo, il voyeurismo, lo scambismo, l’esibizionismo,la coprofilia, l’urofilia, il travestitismo, la furnifilia,  l’infantilismo, la clismafilia vengono associate con parafilie illegali quali il cannibalismo, la necrofilia, la pedofilia, la zoofilia, il parzialismo, il frotteurismo, la scatologia etc. E’ chiaro che tutto questo non fa altro che gettare confusione su un argomento che di per se è già confondente e complicato. E la legge, non può di certo tenere conto degli studi di esimi psichiatri che identificano semplici esposizioni di gusti e  libertà sessuali di un individuo con disturbi della personalità.

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Elisa Visconti

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Categories : "Dominazione e Cultura" Tecniche e Dinamiche

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